obbiettivi

  • La riforma del Contratto di Servizio Pubblico televisivo: per la prima volta nella storia della tivù pubblica, a dicembre 2009, Gabriella Cims, supportata da migliaia di persone e associazioni, elabora e propone una serie di “doveri” con cui la Tv pubblica si impegna al rispetto delle donne, contro la cultura della violenza e degli stereotipi. Tali doveri sono in vigore da giugno 2011;
  • la richiesta al servizio pubblico di dedicare spazi ad hoc nei programmi esistenti e programmi nuovi per rappresentare la pluralità della realtà femminile;
  • l’adozione di un Codice deontologico “Donne e Media”, con regole valide per tutti i mezzi di comunicazione, in linea con gli altri paesi dell’Unione Europea (2006-Libro Bianco Censis, “Women and Media in Europe”);
  • un apposito Organismo, che monitori l’applicazione del Codice e promuova iniziative idonee ad implementarne gli obiettivi, a partire da programmi di formazione per la media education;
  • l’armonizzazione delle regole in Europa per uno “Standard Europeo Donne e Media”.
Valuta questo articolo